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sul retro del biglietto
I dati sono un
valore
,
non una
valuta
.
L’OECD richiama stime secondo cui un maggiore accesso e riuso dei dati pubblici e privati può generare benefici economici nell’ordine dell’ 1–2,5% del PIL.
L’IA ha bisogno di dati per trovare pattern, correlazioni e nuova conoscenza.
Ma non ha necessariamente bisogno di conoscere l’identità delle persone che li hanno generati.
AnoniPRO lavora per separare il valore informativo dall’identità.
Pseudonimizzare significa ridurre il collegamento diretto tra un dato e una persona, mantenendo però la possibilità di re-identificazione attraverso informazioni aggiuntive.
Anonimizzare significa trasformare i dati affinché la persona non sia più identificabile con mezzi ragionevolmente utilizzabili.
L’European Data Protection Board chiarisce che dati realmente anonimizzati non sono più dati personali ai fini della normativa europea sulla protezione dei dati.
Il punto non è commercializzare l’identità.
È rendere utilizzabile la conoscenza contenuta nei dati.
L’European Health Data Space crea un quadro europeo per il riuso dei dati sanitari in ricerca, innovazione, medicina personalizzata e sviluppo di nuove soluzioni basate sull’IA.
La Commissione Europea stima circa 5,4 miliardi di euro di benefici in dieci anni dal migliore utilizzo dei dati sanitari per ricerca, innovazione e politiche pubbliche.
Anonimizzazione, pseudonimizzazione e ambienti sicuri diventano quindi tecnologie fondamentali per consentire l’uso secondario dei dati sanitari.
Più conoscenza clinica. Meno esposizione dell’identità.
Uno studio pubblicato su iScience ha stimato in circa 6,2 miliardi di dollari il valore cumulativo di dati non pubblicati e campioni inutilizzati nelle università statunitensi.
Una parte importante della ricerca lavora però con informazioni personali o sensibili, che non possono essere liberamente condivise o consegnate a sistemi di IA.
La sfida è preservare ciò che serve alla ricerca eliminando ciò che permette di identificare le persone.
Condividere conoscenza senza condividere identità.
Nel 2025 SWIFT ha sperimentato con 13 istituzioni finanziarie e 10 milioni di transazioni di test modelli di collaborazione basati su IA e tecnologie di protezione della privacy.
Nei test, la collaborazione tra istituzioni ha raddoppiato la capacità di individuare frodi in tempo reale .
Il principio è potente: organizzazioni differenti possono ottenere più conoscenza dall’analisi combinata dei dati senza trasformare necessariamente l’identità del cliente nell’oggetto dell’analisi.
Vedere la frode senza dover vedere il cliente.
La Banca Dati di Merito del Ministero della Giustizia raccoglie provvedimenti civili di tribunali e corti d’appello italiane a partire dal 1° gennaio 2016.
Per renderli consultabili, i dati identificativi delle parti vengono sottoposti a processi di pseudonimizzazione.
È un esempio concreto: proteggere l’identità permette di trasformare documenti delicati in un patrimonio ricercabile e analizzabile.
Applicato all’IA, il potenziale aumenta: pattern, giurisprudenza, tempi, ricorrenze e relazioni possono diventare nuova conoscenza computabile.
Proteggere la persona. Liberare la conoscenza.
In Italia, tra le imprese che hanno valutato l’utilizzo dell’IA ma non l’hanno adottata, il 45,2% indica tra gli ostacoli l’indisponibilità o la scarsa qualità dei dati.
Il 43,2% indica invece problematiche relative alla privacy e alla protezione dei dati .
L’IA esiste. I dati spesso esistono.
Il problema è poterli utilizzare senza esporre informazioni che l’IA non ha bisogno di conoscere.
AnoniPRO nasce esattamente in questo spazio.
La Pubblica Amministrazione custodisce enormi patrimoni informativi su cittadini, imprese, territorio, welfare, istruzione e servizi pubblici.
L’interoperabilità sta rendendo questi patrimoni sempre più accessibili tra amministrazioni.
Quando l’obiettivo diventa utilizzare questi dati con sistemi di IA, una domanda diventa centrale:
quanta conoscenza possiamo rendere disponibile senza rendere disponibili le persone?
Anonimizzazione e tecnologie privacy-enhancing possono trasformare il patrimonio informativo pubblico in una nuova infrastruttura per ricerca, analisi e decisioni data-driven.
L’IA sta aumentando rapidamente il valore economico e strategico dei dati.
Ma alcuni dei dati più interessanti riguardano proprio le persone: salute, finanza, lavoro, giustizia, clienti e cittadini.
Per utilizzarli su larga scala non basta avere un modello di IA.
Serve un livello capace di separare ciò che l’IA deve conoscere da ciò che non deve conoscere.
L’IA ha bisogno del dato.
Non dell’identità.
AnoniPRO sviluppa tecnologie di anonimizzazione e gestione dei dati sensibili per trasformare patrimoni informativi oggi difficili da utilizzare in dati disponibili per analisi e sistemi di IA.
Non vogliamo monetizzare l’identità delle persone.
Vogliamo rendere utilizzabile il valore che i dati contengono.
Cerchiamo investitori, partner tecnologici e organizzazioni con patrimoni di dati sensibili su cui costruire nuovi casi d’uso.